martedì 14 dicembre 2010

Una volta si chiamavano Boia...

Il Governo ce la fa per tre voti. Mentre per il centro di Roma c'è una mezza guerriglia di studenti, terremotati, disoccupati, ma anche lavoratori stanchi e stufi, in Parlamento la compravendita dei voti raggiunge le vette più alte (leggi: basse) e pochissi deputati di FLI votano la fiducia, e Berlusconi regge. I nomi sono Siliquini, Calearo, Scilipoti e Cesario. E soprattutto Polidori, la signora CEPU! Quando la realtà fa più ridere della fantasia...

2 commenti:

Leti ha detto...

Nota per essere una fedelissima di Gianfranco Fini, nell'agosto del 2010 abbandona il gruppo parlamentare del PdL per aderire a quello di Futuro e Libertà per l'Italia.
Il 14 dicembre 2010, tuttavia, vota contro la sfiducia al Governo Berlusconi IV, andando contro il suo gruppo parlamentare e contro quanto dichiarato da lei stessa il 10 novembre e il 2 dicembre.


che pena, mamma mia..

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Però dai, in Italia ci si diverte sempre.