Leggo dal Corriere dopo un link trovato su Facebook che a Tor Cervara in un bar una signora rom rumena ha dovuto pagare un caffè due euro invece dei 75 centesimi del listino. La cosa che mi lascia di sasso è che la banconista è anch'essa rumena, peró non ditele che è come la signora rom perchè mica è 'na zingara eh? E infatti il caffè lo serve in un bicchierino di plastica... Quanto odio è stato trasmesso da noi italiani a questa poraccia di una barista immigrata per scendere a tanto? probabilmente vergognandosi di provenire dallo stesso paese, rivendicando la diversa appartenenza etnica e andando orgogliosa di trattar male un'altra donna, che voleva solo un caffè. Ovviamente queste sono mie supposizioni personali, ma quanto si discosteranno dal vero? mi piacerebbe proprio chiederlo alla banconista, alla cassiera del bar, al proprietario. Io un bar cosí lo chiuderei sigillandolo. Ma in Italia gli stranieri si devono aspettare questo genere di sorprese. Che vergogna...giovedì 4 febbraio 2010
Coffee Break
Leggo dal Corriere dopo un link trovato su Facebook che a Tor Cervara in un bar una signora rom rumena ha dovuto pagare un caffè due euro invece dei 75 centesimi del listino. La cosa che mi lascia di sasso è che la banconista è anch'essa rumena, peró non ditele che è come la signora rom perchè mica è 'na zingara eh? E infatti il caffè lo serve in un bicchierino di plastica... Quanto odio è stato trasmesso da noi italiani a questa poraccia di una barista immigrata per scendere a tanto? probabilmente vergognandosi di provenire dallo stesso paese, rivendicando la diversa appartenenza etnica e andando orgogliosa di trattar male un'altra donna, che voleva solo un caffè. Ovviamente queste sono mie supposizioni personali, ma quanto si discosteranno dal vero? mi piacerebbe proprio chiederlo alla banconista, alla cassiera del bar, al proprietario. Io un bar cosí lo chiuderei sigillandolo. Ma in Italia gli stranieri si devono aspettare questo genere di sorprese. Che vergogna...giovedì 28 gennaio 2010
Dagli al Negro!
In occasione della riunione del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria, per l'approvazione del piano antimafia del Governo, non si sa bene come salta fuori che gli immigrati favoriscono il crescere delle schiere delle forze mafiose. Ora, se avesse detto che combattendo l'immigrazione clandestina si possono indebolire le mafie perché così facendo si tolgono schiavi e sfruttamento umano alle organizzazioni criminali, ci poteva pure stare. Ma come è possibile che dopo i fatti di Rosarno un Presidente del Consiglio possa paragonare un immigrato a un camorrista? Ebbene, è possibile se il suo nome è S.B. e c'è bisogno di continuare a distrarre l'opinione pubblica dal vero fulcro della mafia in Italia.giovedì 14 gennaio 2010
Craxi? Una Brava Persona, parola del TG 1
Nuova marchetta del direttore del primo telegiornale, veramente mi chiedo come sia possibile... Questa volta però confido nella memoria degli italiani, e nel senso comune che il socialista scappato in Tunisia rubava a piene mani. Sarà stato un grande statista, ma solo perché alto il doppio dell'attuale grande statista. Ci mancava solo dicesse che i treni con Craxi arrivavano in orario. O forse i voli Alitalia?sabato 2 gennaio 2010
Una Fontana per non Dimenticare.
Polemiche in corso su una possibile via da dedicare alla memoria di Bettino Craxi, Segretario del Partito Socialista e Presidente del Consiglio, grande personalità eccetera eccetera, che finì la sua carriera da latitante ad Hammammet in Tunisia, per sfuggire ai processi (e alle condanne) saltati fuori da Mani Pulite, che svelarono le tangenti e gli inciuci della Prima Repubblica. Si vuole veramente che un personaggio del genere venga ricordato? Beh io direi di sì, e propongo una fontana. E ogni 13 dicembre bisognerebbe riunirsi a lanciare le monetine, come avvenne nel 1993 (qui video più che esaustivo), quando dei cittadini italiani si riunirono all'uscita dell'hotel Raphael per fischiarlo e lanciargli delle monetine. Chissà che un giorno non avremo anche un monumento al cavaliere, a cui lanciare delle statuette del Duomo.venerdì 1 gennaio 2010
Happy New Yeah!
Io odio i botti. Raudi miccette petardi e cose simili, proprio non li sopporto. Non capisco l'utilità di spendere dei soldi per un botto, col rischio sempre di farsi saltare una mano, perché non sono solo gli imbecilli che si fanno male, quelli che fanno gli esperimenti per vedere come scoppia, che magari comprano i botti dai cinesi non certificati, e pericolosi, e se a loro salta una mano non ho problemi a dire che se la sono cercata, ma perché ne va di mezzo l'incolumità di quelli che di farsi saltare i timpani e le coronarie perché il tuo defunto cervello ha bisogno di una botta per farsi una risata idiota. Vattene in vacanza in Afghanistan, sai che scoppi di fuoco amico, altro che capodanno. I fuochi artificiali posso ancora digerirli, almeno visti da lontano non sono troppo rumorosi. Ma quanto bisogna essere immensamente pirla per far giocare i propri figli con delle piccole bombe?giovedì 24 dicembre 2009
A Milano Nevica.
Disagi del maltempo, dicevamo. Barbacetto in un'intervista ricorda come a Milano ricorda come le mafie si stiano lentamente ma inesorabilmente impossessando della capitale del nord, di come gli interessi politici si intrecciano con la malavita organizzata, e di come la Moratti continui a minimizzare se non ad escludere la presenza di Cosa Nostra nella sua città. A Milano ogni giorno ci sono 5 ricoveri per overdose di cocaina, sono quasi 2000 persone all'anno, e sono troppe.Treni che Passione.
Esperienza personale, la mia, condivisa con i milioni di italiani che sotto queste feste si sono messi in viaggio per riunirsi con la propria famiglia: arrivo a Roma Termini con la mia bella prenotazione per un viaggio su un EuroStar City in partenza alle 12.10. Il treno arriva in stazione un'ora dopo, si sale, ci si accomoda nel posto riservato, e dopo un'ora e mezza ci comunicano che il treno è stato soppresso. Scendo e cerco informazioni, nessuno dice niente, inizio a fare la coda (interminabile) allo sportello, quando un amico (di Torino, con un sms) mi dice che dovrebbe esserci un Intercity alle 15.46. Vado a controllare ed è lì, arrivato puntuale. Sono in stazione da quasi 5 ore, quindi salgo. Ovviamente, essendo la maggioranza dei posti prenotati, ho cambiato poltrona ad ogni fermata, ho anche passato un'oretta in piedi, ho assistito alla maleducata idiozia del capotreno che chiama la polizia ferroviaria perché una signora brasiliana, che doveva prendere il mio stesso treno, quello soppresso, era estenuata e non capiva che il posto era prenotato, alla frenata improvvisa appena lasciata la stazione di Orvieto, perché il capotreno insieme ad alcuni passeggeri (e passeggere, una, molto popputa), erano rimasti a terra a fumare e non si erano accorti che si doveva ripartire, e ho amabilmente chiaccherato per diverse ore con i vari compagni di viaggio di quanto ci piace essere italiani. Buon Natale a tutti!
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